lunedì 24 febbraio 2014

La recensione di "GIRL" su MESCALINA.it

A Violet Pine - Girl

Girl

2013 - Seahorse Recordings 2013

Emergenti Alternative new wave




Da Mescalina 15/02/2014  |  di Gianmario Ferrario













Beppe Procida (voce e chitarra), Paolo Ormas (batteria e sequenze) e Pasquale Ragnatela(basso, pianoforte e voce) sono A Violet Pine.

Girl, l`album di debutto di questo progetto, è una combinazione di esperienze destabilizzanti nel vedo e non vedo, è una caduta rallentata all’indietro, un’ arresa alla risposta. Cerchi di fumo in piccoli ambienti, volti bianchi smagriti da un inverno infinito, luci e ombre del tramonto che filtrano tra le persiane e lunghe attese dilatate da un suono liquido, deforme, plasmabile. Una Puglia che non ti aspettavi.

Emozioni artificiali strutturate su un fantastico lavoro di elettronica, batterie e sintetizzatori capaci di ipnotizzarti nello sconforto di un trip-hop e poi l’intervento umano: chitarre e pianoforti malinconici abili a interventi toccanti, sempre aderenti alle sequenze dei campioni. Cantati leggeri, appoggiati, talvolta sfiniti, talvolta scolpiti.

Solo in un paio di casi la voce non è del tutto all’altezza del brano scritto: Sleep che avrebbe anche un potere psichedelico e da non sottovalutare, parte bene sulle strofe a mo’ di spiritual, dopodiché eccede nella cantilena, peccato. Una maggior cura delle liriche avrebbe fatto di questo brano qualcosa di molto più interessante. Stessa cosa succede per Sam, musicalmente riesce a rapire, ma la voce non decolla (frutto forse di una pronuncia non sempre perdonabile). Eppure, in merito, in questo lavoro sono incluse delle canzoni davvero ben prodotte, vogliamo parlare di Girl? Di Family? Toccanti.

Tra le influenze potremmo dire Massive Attack, ma non lo diremo. Il concept è molto personale e apprezzabile nella sua originalità. Per essere alla prima avventura discografica in questa formazione, questo trio dimostra una grande capacità di arrangiamento e un discreto talento nella scrittura. Sicuramente il disco non ci ha lasciati indifferenti e siamo altrettanto certi che avranno modo di stupirci con i loro successivi lavori. 

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