martedì 15 aprile 2014

"Girl", la recensione di Indiepercui

A Violet Pine – Girl (Seahorse Recording)

Ricchi di melodie ultraterrene invece i Violet Pine, a dispetto di una copertina provocatoria, si lasciano andare alle morbidezze dell’elettronica, un’elettronica qui che si fa preponderante su tutte le scelte stilistiche a parte qualche traccia, più intimista e condizionata da suoni più acustici.
Un disco ricco di vibrazioni e soprattutto d’atmosfera che regala un incedere sincopato che corteggia e racchiude dei piccoli diamanti quasi colpevoli di possedere una bellezza sfavillante.

Ascoltate l’iniziale Pathetic tanto per credere o la scintilla sonora in Even if it rains, passando per le sospensioni sonore di Family o di 25 mg of happiness.
Arrivano poi le suadenti ballate Sam e Fragile a sancire una fine sincera e costruita, quasi irreale, con Pop song for nice people.
Dentro al mare si rialzano corpi pronti a ripartire dopo lunghi affanni, quasi un’esperienza onirica che Nolan vorrebbe raccontare, al momento ci accontentiamo di musica per le nostre orecchie che si fa viva più che mai nel trascorrere del tempo.

venerdì 21 marzo 2014

A VIOLET PINE su PERKELE: la recensione

La recensione completa su Perkele.it

La nuova "ragazza" del "pino viola" ha la pelle morbida e movenze sensuali. Promosso dalla partenopea Seahorse Recordings, "Girl" è il progetto che coinvolge Beppe Procida (voce e chitarra), Paolo Ormas (batteria e sequencer) e Pasquale Ragnatela (basso, pianoforte, voce). La combinazione di sonorità trip-hop, new wave e synth pop caratterizza la prima di A Violet Pine, seguendo a distanza i movimenti di band come Massive Attack, Radiohead, Depeche Mode e The Good Machine.

Senza indugi ci si immerge nel vortice magnetico di "Pathetic", traccia d'apertura rivelatrice di un sound fino ad ora misterioso che, introduce alla title track, scelta come punto di forza del disco e come protagonista di un enigmatico videoclip, girato e prodotto dalla Rumax Filmakers. Si prosegue con "Even If It Rains" e si passa per "And Them", due brani che sfilano in sordina esaltando perciò il cambio di marcia, tutto folk, di "Family".
"25 mg of Happiness" rianima la vena trip-hop dei nostri, per poi fluttuare verso la suadente "Sleep", vero e proprio confronto diretto con la band di Thom Yorke e compagni. "Sam" e i suoi incalzanti accordi di piano, lentamente si inoltrano su vie melodiche dove l'elettronica diventa padrona, arrivando ad osare come mai aveva fatto fin'ora. I ritmi diventano frenetici, il tribalismo esplode. In fine i quasi sette minuti di "Fragile", in un lento crescendo, introducono verso "Pop Song for Nice People", traccia di chiusura del disco.

Onore al merito ai A Violet Pine che, senza lasciarsi sviare dalle pesanti influenze, hanno realizzato un disco di spessore dalle qualità indiscusse. Buona la prima!